Messaggi: 170 Provenienza: Villongo val Calepio (BG) Iscritto: 03.04.08
Scritto il 04/12/2009 10:27
Carissimi amici
Apriamo questo spazio in onore ai nostri ristoratori meritevoli.
Vorrei divulgare a tutti coloro che amano le cene a base di COZZE,
potrete trovare queste delizie tutti i Giovedi sera, presso il ristorante di GABRIELE,
Posada- Pizzeria Italia, na avenida Historiador Raimundo Girao N° 36.
per prenotazioni tel. 3219.4993.
Garantisco che ne vale veramente la pena.
Le Cozze erano talmente grandi che sembravano Ostriche.
Messaggi: 170 Provenienza: Villongo val Calepio (BG) Iscritto: 03.04.08
Scritto il 07/12/2009 19:19
Buona sera agli amici della tavola.
Venerdi sera ( 11/12 ) ci ritroveremo nel Ristorante ROMANTICA per
la serata organizzata dall`A.I.C. di sicuro si mangerá bene e la compagnia sará ottima ed allegra.
Volevo puntualizzare la mia presenza, in questa occasione, per diffugare alcune voci che lascierebbero intendere che il sottoscritto,
avrebbe dei risentimenti nei confronti del nuovo
Consiglio Direttivo, posso assicurare che il Direttivo A.I.C. ha tutta la mia solidarietá ed al limite verrá giudicato solo al termine del loro mandato.
Per quanto riguarda le mie dimissioni, da Presidente A.I.C.,non hanno nulla a che vedere con il nuovo direttivo, ma bensi é stata una decisione di origine medica e di lavoro, infatti ho gia eliminato un paio di medicine, da guando sono tornato ad essere un socio normale.
Messaggi: 244 Provenienza: Milano Iscritto: 16.01.09
Scritto il 08/12/2009 16:51
Dopo tanti rinvii questa volta sara' quella buona e la 'Pizza napoletana prodotta secondo la tradizione napoletana', potra' entrare nell'olimpo delle eccellenze alimentari europee.
Cosi' - salvo cambiamenti dell'ultimo minuto - la 'Pizza napoletana' conquistera' domani a Bruxelles il traguardo europeo di 'Specialita' tradizionale garantita' (Stg) e la sua ricetta - dagli ingredienti alla forma rotondeggiante fino alla cottura e conservazione - verra' protetta dall'Ue contro imitazioni e falsi.
Insomma, un riconoscimento che rappresenta anche - spiegano gli addetti ai lavori - un passo avanti importante nella protezione del Made in Italy, in particolare nella lotta alla pirateria alimentare a livello internazionale. Infatti, se la pizza e' sinonimo di italianita', la 'Pizza napoletana' meglio di ogni altro prodotto esprime il valore, la tipicita' e la tradizione dell'agricoltura italiana.
Per fregiarsi del titoli di 'napoletana Stg', secondo quanto prevede il 'disciplinare di produzione' certificato da Bruxelles, la Pizza deve avere un diametro non superiore ai 35 cm, il bordo rialzato fra 1 e 2 cm e nel condimento solo pomodori pelati, mozzarella di bufala campana Doc o la mozzarella Stg, aglio, un filo d'olio, sale e foglie fresche di basilico.
La cottura dovra' avvenire esclusivamente in forni a legna e appena uscita dal forno la pizza dovra' avere una consistenza insieme morbida ed elastica, facilmente piegabile a libretto. Ma soprattutto la si potra' riconoscere dal suo odore caratteristico, profumato e fragrante. Senza dimenticare che non potra' essere congelata o surgelata o posta sottovuoto per una successiva vendita, e non dovranno mancare i controlli lungo tutta la catena di produzione.
Su questa eccellenza alimentare potranno contare i buongustai dopo il via libera di Bruxelles, ma ad una condizione: occhio al logo 'Pizza napoletana Stg, prodotta seconda al tradizione napoletana', altrimenti non e' quella verace. Alla Commissione europea confermano: "Il logo europeo potra' essere utilizzato solo se il prodotto e' in stretta conformita' con il suo disciplinare di produzione una volta approvato dall'Ue".
Napoli intanto si prepara a festeggiare, facendo i dovuti scongiuri, dopo le delusioni per gli ostacoli - che dal febbraio 2008 - si sono sovrapposti nell'iter decisionale europeo quando la richiesta di 'Stg' e' stata ufficializzata sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue. Ma il lavoro portato avanti dai funzionari italiani del ministero dell'agricoltura a Bruxelles come a Roma ha dato i loro frutti e, "domani - affermano fonti della Commissione Ue - non ci attendiamo particolari problemi dal voto dei rappresentanti dei 27 Stati membri".
Messaggi: 170 Provenienza: Villongo val Calepio (BG) Iscritto: 03.04.08
Scritto il 14/12/2009 08:41
Salve a tutti
la confraternizazione dell`A.I.C. svoltasi presso il Ristorante ROMANTICA venerdi scorso ( 11-12 ) é stato un bel momento di convivio ed una buona occasione per riempirci la pancia in buona compagnia.
la cena é stata ottima ed abbondante ( anche il vino ) aspettiamo ansiosi altre serate come questa.
i ristoratori Italiani di Fortaleza sono avvisati.
Cari soci ed amici dell'AIC,
ringrazio pubblicamente Giuseppe Carrara per le belle parole che ha voluto rivolgere al nuovo Consiglio direttivo; personalmente non ho mai dubitato delle sua solidarietá ed amicizia, collaudate ed ormai pluriennali. Giuseppe sa peraltro quanto siano ricambiate da me e dagli altri componenti del Consiglio. Per quanto riguarda la nostra attivitá associativa, vi confermo che nei prossimi giorni sará inaugurata la nuova Sede "provvisoria" ubicata in Rua Monsenhor Bruno 1902 sala 9; non é stato facile, credetemi, conciliare i nostri attuali limiti economici con le esigenze di spazio, decoro e funzionalitá che la nostra sede doveva soddisfare; siamo sicuri che la soluzione lungamente cercata ed infine adottata abbia "centrato" il nostro obiettivo. Un forte abbraccio. Marco Baino
Messaggi: 170 Provenienza: Villongo val Calepio (BG) Iscritto: 03.04.08
Scritto il 23/12/2009 19:29
Carissimi lettori soci o non soci.
Questo spazio riservato ai ristoratori ed a quelli che piace mangiare,
voglio fare a tutti gli Auguri di Buon Natale ed un Felice e Prospero 2010, voglio inoltre ricordare che vari Ristoranti Italiani stanno preparando Cene e Pranzi di Natale e Cenoni di Fine Anno, mi raccomando di dare la precedenza ai nostri Ristoratori.
Io con la mia famiglia mi riempiró la pancia, da Pietro la Pizza di Eusebio,che sta preparando il pranzo di Natale, per prenotare
tel. 3260.3176
Messaggi: 158 Provenienza: São Caetano do Sul - SP Iscritto: 15.04.08
Scritto il 25/12/2009 09:38
Brasile: un triste record
E' l’America Latina, ancora una volta, l'area dove - nel corso dell’anno che sta finendo - la Chiesa cattolica paga il più alto prezzo nello svolgimento della sua missione evangelizzatrice. Nel mondo intero sono stati finora uccisi 35 missionari, ma al 31 dicembre il numero purtroppo potrebbe aumentare, alla luce della notizia di queste ore riguardo l’uccisione ieri in Colombia di padre Emiro Jaramillo Cárdenas, di 73 anni, della diocesi di Santa Rosa de Osos.
In America Latina, infatti, sono stati assassinati oltre 22 sacerdoti, vittime della violenza anti-religiosa oppure della criminalità organizzata o di quella comune. Mentre negli anni scorsi i Paesi della regione più pericolosi sono stati la Colombia e il Messico, nel 2009 è il Brasile che avrà questo triste record con 7 sacerdoti uccisi secondo quanto ricorda un recente comunicato del Consiglio episcopale per la pastorale (Consep).
Poco più di una settimana fa in questo Paese sudamericano è stato assassinato padre Broering Alvino, nella località di Itajaí. La sua tragica morte si somma a quella di altri 6: Ramiro Luden, de Recife; Gisley Gomes Azevedo, Brasília; Ruggero Ruvoletto, Manaus; Evaldo Martiolo Caçador e Hidalberto Henrique Guimarães, de Murici, Alagoas e Joaquim Fonseca, Roraima .
Da ricordare che due settimane fa, in pochissimi giorni, in Africa, che risulta finora la seconda regione più pericolosa nel 2009, hanno perso la vita altri 4 missionari tra cui una religiosa. Nel corso dell'Angelus dello scorso 13 dicembre Benedetto XVI così ha ricordato questi eventi luttuosi: "Questa settimana mi sono giunte tristi notizie da alcuni Paesi dell’Africa circa l’uccisione di quattro missionari. Si tratta dei sacerdoti padre Daniel Cizimya, padre Louis Blondel e padre Gerry Roche e di suor Denise Kahambu. Sono stati fedeli testimoni del Vangelo, che hanno saputo annunciare con coraggio, anche a rischio della propria vita. Mentre esprimo vicinanza ai familiari e alle comunità che sono nel dolore, invito tutti ad unirsi alla mia preghiera perché il Signore li accolga nella Sua Casa, consoli quanti ne piangono la scomparsa e porti, con la Sua venuta, riconciliazione e pace”. (L. B.Radio Vaticana)
Messaggi: 158 Provenienza: São Caetano do Sul - SP Iscritto: 15.04.08
Scritto il 01/01/2010 14:57
Al supermercato i vecchi tornano bambini
A 65 anni e a 80 si hanno comportamenti di consumo e acquisto diversi, come emerge da un’analisi condotta per una tesi di laurea in marketing. E più si invecchia, più si compra come i giovani e i single
Hanno tutti oltre 65 anni, eppure, quando entrano al supermercato, mostrano dinamiche di consumo e acquisto molto diverse, con i più anziani che si comportano in modo più simile ai giovani e ai single. Sono gli young senior (65-75 anni) e gli old senior (oltre 75) le cui condotte di consumo Paola Ambroso, collaboratrice dell’area marketing della Sda Bocconi, ha indagato per la sua recente tesi di laurea specialistica in marketing management dal titolo “Display nei supermercati e acquirenti senior: stimoli, percezioni ed efficacia” (relatore Chiara Mauri).
Quella di Paola è una ricerca esplorativa condotta su due focus group di 10 persone, per gli aspetti legati al consumo, e su un campione di 60 persone per quanto riguarda invece le dinamiche di acquisto. Quanto ne è emerso è interessante. “Gli young senior sono più mobili ed esigenti”, spiega la Ambroso. “Hanno un paniere di consumo molto diversificato quanto a canali distributivi in base alla categoria merceologica, ossia comprano prodotti in negozi diversi, sono più sensibili al prezzo e sono più attenti all’ordine dell’esposizione nel supermercato, arrivando a rinunciare o posticipare l’acquisto o a cambiare negozio se questo appare disordinato”. Sono più attenti agli aspetti nutrizionali dei prodotti e leggono più attentamente le etichette e le date di scadenza. “Gli old senior”, invece, “tendono a viziarsi di più , preferendo prodotti che mai le aziende penserebbero fatti per gli anziani, come merendine, gelati e surgelati, essendo attratti più dal gusto che dalla salubrità dei cibi”. Gli old sono più indifferenti all’aspetto del singolo supermercato, lo cambiano meno spesso e sono più propensi a comprare d’impulso e ad acquistare porzioni più piccole. E sono meno sensibili al prezzo rispetto agli young. “Una dinamica di consumo e di acquisto che li accomuna alle fasce più giovani e ai single”, aggiunge la collaboratrice Sda.
Differenze, quelle tra young e old senior, che sono sottolineate da alcune evidenze empiriche: l’indice di manipolazione dei prodotti è dell’89% per gli young e del 71% per gli old, a dimostrazione che i primi tendono a valutare di più un prodotto prima di acquistarlo, mentre l’indice di acquisto, ossia quante volte il prodotto viene comprato dopo essere stato toccato, è per i primi del 54% e del 71% per i secondi, evidenziando come gli young preferiscano comprare altrove se il prodotto non li soddisfa. Sia young che old passano molto tempo di fronte allo scaffale, più di due minuti rispetto ad una media nazionale di 40 secondi, ma per ragioni diverse. I primi, gli young, passano 114 secondi di fronte al prodotto, ma con un contatto visivo medio di 50 secondi; gli altri, gli old, spendono 140 secondi, ma con un contatto visivo di appena 30 secondi. Gli young, quindi, lo fanno per essere sicuri di scegliere bene (“sono in un certo senso più efficienti”), mentre la lentezza dei secondi è più legata, oltre che alla maggiore età con tutto ciò che ne consegue, anche ad un maggiore uso del supermercato quale luogo di aggregazione.
“Le aziende di largo consumo”, continua Ambroso, “tendono a disinteressarsi delle dinamiche di acquisto delle fasce più anziane. L’argomento in Italia è poco indagato, sebbene gli anziani siano 12 milioni (gennaio 2008) e siano in crescita”. A livello europeo, il nostro paese è primo quanto a indice di invecchiamento (over 65 sulla popolazione) con il 16,4% rispetto ad una media europea del 15,4%. Ed è primo anche per quanto riguarda l’indice di vecchiaia, con 109 over 65 ogni 100 bambini 0-14 anni, rispetto ad una media di 87,3.
Dall’analisi condotta da Paola Ambroso derivano quindi alcune possibili indicazioni di management per le imprese. Innanzitutto, più attenzione al packaging, tanto per gli young che per gli old senior: confezioni facili da aprire, con etichette che per i primi devono contenere più informazioni possibili, mentre per i secondi devono soprattutto essere ben visibili. In secondo luogo, una maggiore attenzione alla disposizione dei prodotti negli scaffali, più ad altezza mani che ad altezza occhi (come è consuetudine). Visti i comportamenti di acquisto peculiari degli old senior, infine, “le aziende potrebbero cominciare a orientare la produzione che destinano ai single anche agli over 75”. I category manager dei supermercati sono dunque allertati: se si vuole interessare tanto la clientela giovane che quella molto anziana meglio puntare sul ‘piccolo ma buono’.
Cari soci,
desideravo pubblicamente congratulami con Enzo Agresti per aver creato un ambiente molto accogliente e familiare presso il suo ristorante "RomaAntica", ove, assieme a tanti amici, ho trascorso una piacevolissima serata. Ho potuto cosi' apprezzare il delizioso rodizio di pizza e l'ottima cerveja antartica "original".
desidero esprimere i miei complimenti a Enzo Agresti e suo Padre, per la riuscita cena programmata e organizzata da “italiani che amano vivere insieme”.
Merita una voto 10 il tradizionale brasato con polenta, bissato da vari commensali.
Una bellissima serata conviviale in compagnia di amici.
Bravo complimenti.
Aspettiamo la prossima cena e che altri ristoratori ci aiutano a programmare e organizzare altri incontri.
caro piero,
di te mi fido solo al 90 percento.
aspetto il giudizio di gianni de bellis, il nostro "gastronomista".
comunque in vostro onore anch'io mi sono permesso una frugale cena a base di pepata di cozze, seppie, mazzancolle e moscardini. solo che ho fatto la stupidaggine di bere abbontante vino rosso.
un saluto a tutti.
vuoi dire che non sono un intenditore? senza togliere niente al "gastronomista" Gianni De Bellis, per la buona tavola e i piatti tipici mi difendo bene caro!
Non prenderci per la gola con tutto quel ben di dio, anche se in nostro onore.
Messaggi: 244 Provenienza: Milano Iscritto: 16.01.09
Scritto il 31/07/2010 17:52
Piero, giá é qualcosa, che il nostro amico in quel di Foggia, non abbia detto che sono un "gastroenterologo" eheeh. Certo che dopo tutto quello che ci racconta, sulle sue mangiate pantagrueliche, forse davvero gli servirá il gastro.......
piero,
sto solo recuperando quasi 3 anni di arretrati. quando tornero' a fortaleza avro' voglia a mangiare riso e fagioli!!!!!!!!! per adesso mi sto arrangiando, ho dimenticato che il primo giorno ho mangiato la bandiera italiana: orecchiette, rucola e patate. un piatto che non costa piu' di 3 euro (il costo delle orecchiette), ma penso che è il piatto piu' buono che esiste ed il nostro gastronomista (e tuttologista) lo possa confermare.
tutto qua, leo.
Messaggi: 244 Provenienza: Milano Iscritto: 16.01.09
Scritto il 01/08/2010 08:22
Leo, me ne ero proprio dimenticato!! Orecchiette e rucola: oggi mi sa che le faccio. Le orecchiette me le ha portate il mio compare (ehehehe) la rucola anche se non "italiana" puó sopperire, per il soffritto, oglio ev di importazione (sperando che non sia contraffatto) aglio (cinese) e un poco (ma proprio poco) di pomodori pelati (giusto per dare sapore e colorire) Le orecchiete devono essere cucinate insieme alla rucola. Una volta cotte e scolato bene il tutto, aggiungere il soffritto.
slurp (ma che ce ne facciamo del baião de dois!!!!)
Gianni De Bellis
Modificato da Gianni de Bellis il 01/08/2010 10:47
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