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| Comunicato del Consiglio Direttivo Dimissionario |
Comunicato del Consiglio direttivo dimissionario
Ci riferiamo alla lettera di inusitata violenza contro questo Consiglio direttivo, pubblicata alcune ore fa su questo Portale e, consideratane la gravità, ne richiediamo l'invio presso la nostra Sede in originale e con tutte le firme autografe dei 13 soci presunti sottoscrittori; dopo averla ricevuta secondo la modo suddetta e verificatane l'autenticità, che sinceramente stentiamo a credere, ci riserviamo di rispondere immediatamente a quanto in essa contenuto.
Comunque, dato che sono già notizie di pubblico dominio, con l'occasione vogliamo confermare quanto segue:
- A brevissimo termine pubblicheremo su questo Portale e, se non dovesse bastare, provvederemo ad inviarne copia ai recapiti conosciuti di ogni nostro socio, la contabilità analitica AIC del 2010, in modo che si possa verificare l'assoluta regolarità della tenuta dei nostri conti e la piena correttezza del nostro operato;
- Per quanto riguarda l'utilizzo "temporaneo" del "fondo lebbra", forse discutibile ed improprio, anche se deciso in assoluta buona fede, per affrontare momenti di emergenza economica non altrimenti risolvibili, Vi informiamo che il Presidente Marco Baino ha deciso, a titolo personale, di consegnare nei prossimi giorni direttamente al Dr. Musse Jereissati, coordinatore del progetto "Lebbra", l'importo prelevato dal Consiglio.
- Come sempre fatto fino ad oggi, questo Consiglio direttivo si atterrà scrupolosamente alle norme ed alle procedure previste dal nostro Statuto sociale, respingendo "forzature" e "strumentalizzazioni" di quanti, avendo già, in cuor loro, deciso che l'AIC debba morire, hanno individuato nel Presidente e nel Consiglio direttivo, peraltro già dimissionari, comodi "capri espiatori" cui addossare ogni colpa e responsabilità. Cordiali saluti a tutti.
Il Consiglio direttivo AIC
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Piero il 01/08/2010 15:14:21 ·
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| LETTERA APERTA AL PRESIDENTE E COMITATO DIRETTIVO AIC |
Con richiesta di pubblicazione pervenutaci in data odierna da un gruppo di soci AIC, riportiamo il seguente documento:
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE E COMITATO DIRETTIVO AIC
Al Presidente dell’AIC Signor Marco Baino, ai componenti il Consiglio Direttivo, al presidente del Consiglio Deliberativo e suoi consiglieri, al Presidente della Commissione d’Etica e suoi componenti, ai Signori soci dell’Associazione Italiani del Ceara,
Siamo venuti a conoscenza, attraverso scritti, prese di posizione e dichiarazioni apparse su questo portale, di una situazione alquanto critica, meglio dichiarata dal presidente Marco Baino come “Grave situazione economica dell’AIC”, per cui ci è sembrata doverosa una nostra presa di posizione e richiesta di chiarimenti.
Avremmo preferito evitare di pubblicizzare ancora di più, la grave situazione in cui è venuta a trovarsi l’associazione, ma visti gli ultimi interventi e l’affrettata richiesta di convocazione per nuove elezioni, vogliamo chiarire quanto segue:
Premesso che:
- Secondo lo statuto AIC, il Presidente e il Consiglio Direttivo non sono sovrani ma bensì, lo è l’Assemblea dei Soci;
- Il Presidente e il Consiglio Direttivo devono operare e amministrare tenendo presente in primis la legalità dell’Associazione per mezzo dello statuto approvato dall’Assemblea dei Soci e la legislazione vigente, evitando di creare situazioni d’imbarazzo ai Soci stessi;
- Il Presidente e il Consiglio Direttivo hanno rimesso il loro mandato (citiamo testualmente) “nelle mani dell’Assemblea dei Soci”.
Detto questo, contestiamo quanto segue:
- Di non essere stati prontamente informati con chiarezza e trasparenza sull’attuale situazione econômica dell’AIC, visto che, apprendiamo in questi giorni da quanto scritto su questo portale, che la cosa era stata discussa e risaputa fin dallo scorso marzo;
- Il procedimento adottato per risolvere la situazione economica dell’AIC, si è rivelato disastroso e di grande imbarazzo. Il Presidente e il Consiglio Direttivo sono preposti ad amministrare situazioni ordinarie, quando sorgono situazioni straordinarie o di emergenza che esigono pertanto decisioni straordinarie, sono tenuti a convocare l’Assemblea straordinaria per comunicare, discutere e mettere ai voti tali decisioni. Nel caso specifico (la decisione di utilizzare fondi destinati al Progetto Lebbra e quindi non pertinenti all’AIC) non poteva e non doveva essere presa e risolta con una semplice riunione a quattro mani. Anche se verbalizzata (verbale che non è stato reso pubblico) la riteniamo una decisione arbitraria. Il buon senso è stato lasciato da parte. Ricordiamo al Presidente e al Consiglio Direttivo che in tutte le precedenti gestioni, quando sono sorte situazioni straordinarie che implicavano impegni economici onerosi che uscivano dai confini dell’amministrazione ordinaria, i soci sono sempre stati convocati per conoscere cosa ne pensavano. Esempi lampanti sono le riunioni convocate per decidere:
- Se fare o no le ristrutturazioni alla sede della João Cordeiro;
- Se realizzare o no la festa de 2 giugno 2009;
- Se realizzare o no la rivista La Voce dell’ A.I.C., riunioni alle quali, tra l’altro, ha partecipato in veste di socio invitato, l’attuale Presidente.
- Non sono state prese e applicate misure correttive per risolvere la situazione economica dell’A.I.C. (esclusa ovviamente quella disastrosa appena citata piú sopra) come per esempio la chiusura immediata delle utenze Nextel e Net, apprendiamo dagli scritti postati su questo portale, l’impegno oneroso assunto da questa dirigenza per mantenere questi due servizi. La giustificazione che il Presidente del Consiglio Direttivo fornisce per tali oneri, citiamo testualmente, é la seguente :“La grave situazione economica dell'AIC è un problema che parte da lontano e non è certamente dovuta ad alcune nostre scelte gestionali che, in buona fede, puntavano solo a mantenere la sede in condizioni di minima operatività, a tutto vantaggio dei soci che finalmente avessero deciso di frequentarla”. É come minimo discutibile se non condannabile, pertanto, non comprendiamo come un’ utenza Nextel sia un vantaggio per i soci che decidano di frequentare la sede, visto che si tratta di cellulari con servizio radio ad uso esclusivo del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo, o erano a disposizione di tutti i soci? Se cosi fosse non ci è stato comunicato; e ancora: l’utenza Net delle precedenti gestioni non superava i R$ 200,00 al mese, perchè quella attuale è di R$ 367,00?; apprendiamo da bilanci delle precedenti gestioni, pubblicati nell’area downloads di questo portale, che la situazione economica dell’AIC godeva di ottima salute, con risultati gestionali positivi e in crescendo, gestione dopo gestione;
- Questo rende ancor più condannabile, ingiusta e inadeguata la giustificazione citata prima, a nostro avviso sì, la disastrosa situazione attuale è dovuta dalle scelte gestionali di questo Consiglio Direttivo.
Contestiamo inoltre al Presidente dell’attuale Direttivo, il quale ha più volte lamentato (attraverso scritti su questo portale, dichiarazioni e discorsi durante eventi) la totale mancanza di partecipazione degli associati, arrivando a definirla come un'azione “ignobile”. Vogliamo affermare che se noi soci non siamo stati partecipi è perchè, questo Consiglio Direttivo, non ci hà fatto partecipare, non ci hà fatto partecipare alla vita quotidiana del Direttivo, non ci ha reso partecipi di iniziative nuove (ammesso e non concesso che ce ne siano state), non ci hà mai invitato, anche in modo informale a conoscere i nuovi direttori quando venivano nominati, non ci hà reso partecipi (perchè no?) neanche dei problemi dell’AIC. Ricordiamo ancora una volta che nelle precedenti gestioni, le riunioni erano pressoché aperte ai soci, anche se in maniera informale chiunque poteva partecipare. Durante l’attuale gestione, noi soci non abbiamo mai saputo quando si riuniva il Consiglio Direttivo, se non a fatto avvenuto. In 10 mesi di attività dell’attuale presidente sono state organizzate 2 cene, perchè solo 2 cene in 10 mesi? Se l’attuale Consiglio Direttivo avesse organizzato una cena ogni 2 settimane, probabilmente si sarebbe creata anche l’abitudine, e la partecipazione ci sarebbe stata. Rendeteci partecipi e noi parteciperemo!
- Per ultimo, contestiamo i procedimenti adottati per nomine e rimpasti all’interno del Consiglio Direttivo e del Consiglio Deliberativo. Proprio di quest’ ultimo, non riusciamo a capire:
- chi siano i consiglieri;
- chi sia il presidente del Consiglio Deliberativo;
- Se sono state realizzate, nel pieno rispetto dello statuto, le elezioni per nominare il Presidente del Deliberativo e le riunioni bimensili obbligatorie;
- Se il Consiglio Deliberativo è stato prontamente informato con trasparenza sulla situazione econômica dell’A.I.C.;
- Se il Consiglio Deliberativo si è manifestato a rispetto.
In mancanza della pubblicazione dei verbali (puntualizziamo: nessun verbale dell’attuale gestione è stato pubblicato nell’apposita area del portale) non possiamo fare altro che attendere qualche chiarimento dall’attuale Consiglio Deliberativo.
Concludiamo questo documento richiedendo ufficialmente e fermamente quanto segue:
- Che venga reintegrata immediatamente la somma destinata al progetto Hanseniasi, perchè possa essere subito dopo consegnata al Dr. Jereissati, così come sarebbe stato doveroso fare sin dal mese di novembre 2009;
- Che il Presidente della Commissione d’Etica AIC si pronunci sui fatti in questione;
- Che vengano restituiti agli annuncianti le somme pagate per lo spazio pubblicitario per la mancata uscita della rivista “La Voce AIC”;
- Che vengano immediatamente iniziate le procedure di chiusura dell’utenze Nextel e Net, al fine di non pregiudicare ulteriormente la già precária situazione finanziaria attuale;
- Che venga convocata immediatamente, ufficialmente e secondo i termini statutari, l’Assemblea straordinaria dei Soci;
- Che in questa Assemblea vengano forniti tutti gli atti legali dell’attuale gestione e in specifico: i verbali relativi alle varie dimissioni e nomine dei componenti del Consiglio Direttivo e Deliberativo; i verbali e le rispettive registrazioni in cartorio e alla Receita Federal, relativi al cambio di indirizzo della sede e relativi alle ultime alterazioni dello statuto, che sia fornito quant’altro venga richiesto in sede di dibattito perchè sia certificata la totale legalità dell’operato dell’attuale Consiglio Direttivo;
- Che in questa Assemblea venga fornita la contabilità, il bilancio, il conto economico e quant’altro venga richiesto in sede di dibattito, perchè si possa valutare correttamente l’attuale situazione economica dell’ AIC;
- Che le dimissioni annunciate su questo portale dal Presidente del Consiglio Direttivo vengano motivate e di fatto “rimesse nelle mani dell’Assemblea dei Soci”, cioè che venga convocata un’assemblea straordinaria dei Soci e solo in quella sede dopo aver ottenute tutte le risposte ai sopra citati quesiti, si deciderà se indire nuove elezioni o decidere per la chiusura dell’AIC;
- Vogliamo ricordare, inoltre, che il Capitolo 2° dello Statuto Sociale – degli Associati – tra le altre cose, cosí recita: “gli Associati non rispondono né direttamente, né indirettamente, per nessun obbligo assunto dalla Associazione";
- Che venga data spiegazione di due fondi fermi dal 08/01/2010 presso il Banco Bradesco ufficio cambi in São Paulo, rispettivamente €. 48,00 per quota iscrizione socio Lovisone Enzo e €. 268,00 per donazione “Progetto lebbra”.
Speriamo si renda conto questo Direttivo dimissionario, quale danno ha arrecato in brevissimo tempo all’immagine dell’Associazione, e non solo, in pochi mesi della sua disastrosa gestione; ha prodotto ferite e divisioni all’interno della stessa che nessun’altro avrebbe potuto fare peggio. Ci spiace doverlo dire e ancora di più pubblicarlo sul portale, ma non ci è stata data altra scelta.
Per ultimo, ma non ultimo, vogliamo ricordare che anche la rivista per la quale tutti ci si era sentiti orgogliosi, è stata fatta in pratica morire.
I sottoscritti firmatari:
- ALDO RAMBALDI
- EMANUELE GIANNI DE BELLIS
- EMILIO VASCO CALCARA
- ENZO LOVISONE
- FRANCESCO GIAPPICHINI
- GIANCARLO MOSTACHETTI
- GIUSEPPE CARRARA
- GIUSEPPE PASTINO
- LORIS CARLO VALENTINI
- LUIGI VAVASSORI
- MICHELE MARCHIORO
- PIERO PITTELLI
- RENATO EVARCHI
- VINCENZO LATINI
- VINCENZO ROSARIO AGRESTI
Hanno aggiunto la propria firma il giorno 18 agosto 2010:
- Annamaria Falcão
- Mariana Ricevuti
- Vittorio Ricevuti
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Piero il 31/07/2010 16:04:57 ·
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| Elezione del Presidente del Consiglio Direttivo AIC |
ELEZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO AIC
Cari Associati,
a far data da oggi, 28 luglio 2010, decorre il termine per la presentazione delle candidature a "Presidente del Consiglio direttivo dell'Associazione Italiani del Ceará-AIC", per il biennio 2009/2010 (periodo residuo), secondo quanto previsto dall' art. 13 paragrafo terzo dello Statuto sociale vigente.
Ai sensi dell'art. 29 dello Statuto sociale, possono candidarsi alla carica di Presidente tutti "i Soci Fondatori ed Effettivi in regola con i pagamenti delle quote sociali e nell'uso dei diritti sociali", mentre, al contrario, non potranno votare e neanche essere eletti "i soci in debito con l'Associazione e quellli con i diritti sociali sospesi".
I candidati a Presidente del Consiglio direttivo, assieme alla propria candidatura, dovranno indicare anche i nominativi dei due soci che hanno scelto per gli incarichi di Direttore esecutivo e Tesoriere.
Gli interessati possono presentare la propria candidatura secondo le seguenti modalitá:
• Via e.mail, indirizzando a:Clicca qui per candidarti
• On-line, nel Forum del portale AIC dedicato alle elezioni.
L'acquisizione delle candidature proseguirá fino alle ore 24,00 di venerdí 13 Agosto 2010.
Vi invitiamo alla massima partecipazione. Candidatevi per ridare slancio e nuove energie all'AIC !
Cordiali saluti.
Fortaleza, 28 luglio 2010
Il Presidente
Fto Marco Baino
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Piero il 29/07/2010 12:34:42 ·
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| Dimissioni del Presidente |
In data odierna ho deciso di rimettere all'Assemblea dei soci AIC il mio mandato di Presidente dell'Associazione italiani del Ceará.
Con le mia decisione, peraltro irrevocabile, decade automaticamente anche il Consiglio direttivo in carica, da me presieduto.
A breve farò seguire in merito un successivo scritto, dove saranno riportate le motivazioni di tale sofferta e non facile scelta.
Saluto tutti i Soci augurando loro ogni bene.
Fortaleza, 23 luglio 2010
Marco Baino
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Piero il 23/07/2010 17:21:43 ·
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| Avviso |
Avviso
14/07/2010-
"Secondo il comunicato pubblicato nel sito dell’Ambasciata italiana a Brasilia"
I diplomatici italiani in servizio all’estero scioperano il giorno 26 luglio contro la manovra economica proposta dal Governo, della quale non possono accettare quei tagli, alle risorse ed al funzionamento della loro carriera di servitori del Paese, che danneggiano alle fondamenta la funzionalità del Ministero degli Esteri sia a Roma che nelle sedi estere.
Per questo motivo, da qui al 26 luglio, essendo in stato di agitazione, la nostra attività potrebbe subire alcune limitazioni rispetto al solito. Ci scusiamo per eventuali disagi derivanti dallo stato di agitazione, fermo restando che verrà garantito un livello minimo nell’erogazione dei servizi consolari e visti. Siamo certi tuttavia che le nostre motivazioni verranno comprese dal pubblico, ricordando che protestiamo proprio perché vogliamo che il servizi offerti a tutti siano sempre efficaci ed efficienti |
Piero il 16/07/2010 11:43:18 ·
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| Rinvio incontro "AIC: Presente e Futuro" |
Rinvio incontro "AIC: Presente e Futuro"
Cari Amici Associati,
Vi informiamo che l’incontro “AIC: Presente e Futuro” programmato per il giorno 18 p.v., è stato rimandato a data da destinarsi.
Il Consiglio Direttivo AIC |
Piero il 17/06/2010 13:07:51 ·
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| AIC: Presente e Futuro |
 AIC: Presente e Futuro,
Cari amici Associati e partecipanti al Portale AIC,
Vi informiamo che abbiamo organizzato per il 14 p.v., con inizio alle ore 17,30, presso la sala Conferenze dello "Studio Iracema" in Rua Dragão do Mar (angolo Rua Senador Almino), un Incontro-Dibattito, aperto a tutti i soci ed ex soci, che hanno a cuore le sorti della nostra Associazione, ed incentrato sul tema:
"AIC: Presente e Futuro"
Ci confronteremo sui vari temi che riguardano l'AIC, ascolteremo le vostre proposte e le vostre eventuali critiche, con l'auspicio che la discussione abbia comunque intenti costruttivi e non di mera ed inutile polemica.
Sia per l'importanza del tema che per la formula scelta, ci auguriamo che interveniate numerosi a questo primo Incontro-Dibattito che,se avrà successo, potrà essere replicato periodicamente e rappresentare un importante momento di confronto e verifica.
Il Consiglio direttivo AIC |
Piero il 11/06/2010 10:50:38 ·
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| 2 Giugno. Un giorno di festa e di speranza...delusa. |
2 Giugno. Un giorno di festa e di speranza...delusa
Cari soci ed amici dell'AIC, dobbiamo in primo luogo rivolgere un grazie sincero al nostro Console Dott. Francesco Piccione per aver scelto Fortaleza quale sede principale degli eventi e commemorazioni della Festa della Repubblica italiana, svoltisi contestualmente il 2 giugno scorso in tutte le città capitali della Sua grande Circoscrizione.
Grazie, caro Console, per la totale disponibilità che ci ha riservato,per aver dialogato con noi senza riserve e senza risparmiarsi, per averci offerto infine, al termine di una giornata bella ma molto impegnativa, un riuscitissimo ricevimento presso "RomAntica", il ristorante dell'amico e socio AIC Enzo Agresti, al quale va il nostro plauso convinto per l'ottima organizzazione e la qualità delle sue proposte eno-gastronomiche. Vogliamo anche ringraziare tutti coloro, soci, amici, simpatizzanti e non, italiani e brasiliani, che hanno presenziato sia alla "Giornata Porte aperte" presso l'ICIF, dove l'AIC aveva organizzato una postazione fissa, sia all'evento serale, per il quale abbiamo cercato di dare il massimo apporto collaborativo possibile. Unica nota stonata: l'assenza pressoché totale delle autorità politico-amm.ve cearensi, malgrado quest'anno l'invito al ricevimento ufficiale fosse stato inoltrato direttamente dal Console di Recife. Abbiamo saputo poi che Cid Gomes era negli USA e la Luiziane Lins a Rio per altri impegni, ma comunque ci saremmo aspettati almeno "un funzionario" in rappresentanza...niente di tutto questo. Una ulteriore conferma che la storia delle relazioni con gli enti cearensi é ancora tutta da scrivere!
In ogni caso, una giornata, quella del 2 giugno, di festa ma anche di speranza.
Abbiamo rivisto molti amici che da tempo mancavano ai nostri ripetuti appelli e registrato con piacere nuove adesioni alla nostra Associazione; abbiamo ascoltato parole di pace e di unione, quantomeno in prospettiva, anche da chi, fino a poco prima, ci insultava incessantemente; ci siamo illusi che, rispondendo all'invito pressante ed appassionato del nostro Console, di sicuro tra i temi centrali della giornata, fosse finalmente iniziato un periodo nuovo di relazioni civili e reciprocamente rispettose tra le Associazioni italiane presenti nel Ceará...
Abbiamo sperato e ci siamo illusi...finché un editoriale, a firma di Rosario Mantione e pubblicato giorno 3 c.m. nel sito di Italia Brasile Ong-Onlus, non ci ha bruscamente riportati alla cruda realtà. Intitolato "Il Ciarlatano", rivolge pesantissimi attacchi al nostro Direttore esecutivo Vittorio Ricevuti, reo, secondo l'autore, di aver rilasciato, nei giorni scorsi, una intervista ad un giornale locale, nel corso della quale sarebbe stato fornito un dato statistico sul numero degli iscritti all'AIC, che, per la sua palese abnormità, si spiegava da solo come errore del redattore, tanto ovvio da rendere persino superflua una successiva rettifica. Ma tant'é, l'occasione é sembrata ideale a chi ha fatto del sarcasmo polemico e diffamatorio una sua ragione di vita; un solo articolo, nel tipico stile dell'autore, violento e presupponente, con l'intento più che evidente di sabotare sul nascere lo sforzo encomiabile di chi, come, in primis, il Console di Recife, stava rilanciando il tema del dialogo e della concordia fra noi.
Concludiamo rivolgendoci al neo-Presidente di Italia Brasile Ong-Onlus, Dott. Pietro Maria Calderino, la cui elezione avevamo applaudito come segnale di un "nuovo corso" all'insegna del rispetto e della civile convivenza,e gli chiediamo se non ritiene che le violenze verbali dei suoi dirigenti di fatto sconfessino clamorosamente il suo dichiarato proposito di riportare le relazioni tra le due Organizzazioni nell'alveo dell'equilibrio e della correttezza reciproche.
Un forte abbraccio a tutti.
IL PRESIDENTE AIC
Marco Baino
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Piero il 06/06/2010 19:20:03 ·
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