Cari soci ed amici dell'AIC, dobbiamo in primo luogo rivolgere un grazie sincero al nostro Console Dott. Francesco Piccione per aver scelto Fortaleza quale sede principale degli eventi e commemorazioni della Festa della Repubblica italiana, svoltisi contestualmente il 2 giugno scorso in tutte le città capitali della Sua grande Circoscrizione.
Grazie, caro Console, per la totale disponibilità che ci ha riservato,per aver dialogato con noi senza riserve e senza risparmiarsi, per averci offerto infine, al termine di una giornata bella ma molto impegnativa, un riuscitissimo ricevimento presso "RomAntica", il ristorante dell'amico e socio AIC Enzo Agresti, al quale va il nostro plauso convinto per l'ottima organizzazione e la qualità delle sue proposte eno-gastronomiche. Vogliamo anche ringraziare tutti coloro, soci, amici, simpatizzanti e non, italiani e brasiliani, che hanno presenziato sia alla "Giornata Porte aperte" presso l'ICIF, dove l'AIC aveva organizzato una postazione fissa, sia all'evento serale, per il quale abbiamo cercato di dare il massimo apporto collaborativo possibile. Unica nota stonata: l'assenza pressoché totale delle autorità politico-amm.ve cearensi, malgrado quest'anno l'invito al ricevimento ufficiale fosse stato inoltrato direttamente dal Console di Recife. Abbiamo saputo poi che Cid Gomes era negli USA e la Luiziane Lins a Rio per altri impegni, ma comunque ci saremmo aspettati almeno "un funzionario" in rappresentanza...niente di tutto questo. Una ulteriore conferma che la storia delle relazioni con gli enti cearensi é ancora tutta da scrivere!
In ogni caso, una giornata, quella del 2 giugno, di festa ma anche di speranza.
Abbiamo rivisto molti amici che da tempo mancavano ai nostri ripetuti appelli e registrato con piacere nuove adesioni alla nostra Associazione; abbiamo ascoltato parole di pace e di unione, quantomeno in prospettiva, anche da chi, fino a poco prima, ci insultava incessantemente; ci siamo illusi che, rispondendo all'invito pressante ed appassionato del nostro Console, di sicuro tra i temi centrali della giornata, fosse finalmente iniziato un periodo nuovo di relazioni civili e reciprocamente rispettose tra le Associazioni italiane presenti nel Ceará...
Abbiamo sperato e ci siamo illusi...finché un editoriale, a firma di Rosario Mantione e pubblicato giorno 3 c.m. nel sito di Italia Brasile Ong-Onlus, non ci ha bruscamente riportati alla cruda realtà. Intitolato "Il Ciarlatano", rivolge pesantissimi attacchi al nostro Direttore esecutivo Vittorio Ricevuti, reo, secondo l'autore, di aver rilasciato, nei giorni scorsi, una intervista ad un giornale locale, nel corso della quale sarebbe stato fornito un dato statistico sul numero degli iscritti all'AIC, che, per la sua palese abnormità, si spiegava da solo come errore del redattore, tanto ovvio da rendere persino superflua una successiva rettifica. Ma tant'é, l'occasione é sembrata ideale a chi ha fatto del sarcasmo polemico e diffamatorio una sua ragione di vita; un solo articolo, nel tipico stile dell'autore, violento e presupponente, con l'intento più che evidente di sabotare sul nascere lo sforzo encomiabile di chi, come, in primis, il Console di Recife, stava rilanciando il tema del dialogo e della concordia fra noi.
Concludiamo rivolgendoci al neo-Presidente di Italia Brasile Ong-Onlus, Dott. Pietro Maria Calderino, la cui elezione avevamo applaudito come segnale di un "nuovo corso" all'insegna del rispetto e della civile convivenza,e gli chiediamo se non ritiene che le violenze verbali dei suoi dirigenti di fatto sconfessino clamorosamente il suo dichiarato proposito di riportare le relazioni tra le due Organizzazioni nell'alveo dell'equilibrio e della correttezza reciproche.
Un forte abbraccio a tutti.