LETTERA APERTA AL PRESIDENTE E COMITATO DIRETTIVO AIC
Scritto da Piero il 31/07/2010 16:04:57
Con richiesta di pubblicazione pervenutaci in data odierna da un gruppo di soci AIC, riportiamo il seguente documento:

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE E COMITATO DIRETTIVO AIC


Al Presidente dell’AIC Signor Marco Baino, ai componenti il Consiglio Direttivo, al presidente del Consiglio Deliberativo e suoi consiglieri, al Presidente della Commissione d’Etica e suoi componenti, ai Signori soci dell’Associazione Italiani del Ceara,

Siamo venuti a conoscenza, attraverso scritti, prese di posizione e dichiarazioni apparse su questo portale, di una situazione alquanto critica, meglio dichiarata dal presidente Marco Baino come “Grave situazione economica dell’AIC”, per cui ci è sembrata doverosa una nostra presa di posizione e richiesta di chiarimenti.

Avremmo preferito evitare di pubblicizzare ancora di più, la grave situazione in cui è venuta a trovarsi l’associazione, ma visti gli ultimi interventi e l’affrettata richiesta di convocazione per nuove elezioni, vogliamo chiarire quanto segue:

Premesso che:

  1. Secondo lo statuto AIC, il Presidente e il Consiglio Direttivo non sono sovrani ma bensì, lo è l’Assemblea dei Soci;
  2. Il Presidente e il Consiglio Direttivo devono operare e amministrare tenendo presente in primis la legalità dell’Associazione per mezzo dello statuto approvato dall’Assemblea dei Soci e la legislazione vigente, evitando di creare situazioni d’imbarazzo ai Soci stessi;
  3. Il Presidente e il Consiglio Direttivo hanno rimesso il loro mandato (citiamo testualmente) “nelle mani dell’Assemblea dei Soci”.


Detto questo, contestiamo quanto segue:

  1. Di non essere stati prontamente informati con chiarezza e trasparenza sull’attuale situazione econômica dell’AIC, visto che, apprendiamo in questi giorni da quanto scritto su questo portale, che la cosa era stata discussa e risaputa fin dallo scorso marzo;

  2. Il procedimento adottato per risolvere la situazione economica dell’AIC, si è rivelato disastroso e di grande imbarazzo. Il Presidente e il Consiglio Direttivo sono preposti ad amministrare situazioni ordinarie, quando sorgono situazioni straordinarie o di emergenza che esigono pertanto decisioni straordinarie, sono tenuti a convocare l’Assemblea straordinaria per comunicare, discutere e mettere ai voti tali decisioni. Nel caso specifico (la decisione di utilizzare fondi destinati al Progetto Lebbra e quindi non pertinenti all’AIC) non poteva e non doveva essere presa e risolta con una semplice riunione a quattro mani. Anche se verbalizzata (verbale che non è stato reso pubblico) la riteniamo una decisione arbitraria. Il buon senso è stato lasciato da parte. Ricordiamo al Presidente e al Consiglio Direttivo che in tutte le precedenti gestioni, quando sono sorte situazioni straordinarie che implicavano impegni economici onerosi che uscivano dai confini dell’amministrazione ordinaria, i soci sono sempre stati convocati per conoscere cosa ne pensavano. Esempi lampanti sono le riunioni convocate per decidere:


    • Se fare o no le ristrutturazioni alla sede della João Cordeiro;
    • Se realizzare o no la festa de 2 giugno 2009;
    • Se realizzare o no la rivista La Voce dell’ A.I.C., riunioni alle quali, tra l’altro, ha partecipato in veste di socio invitato, l’attuale Presidente.

  3. Non sono state prese e applicate misure correttive per risolvere la situazione economica dell’A.I.C. (esclusa ovviamente quella disastrosa appena citata piú sopra) come per esempio la chiusura immediata delle utenze Nextel e Net, apprendiamo dagli scritti postati su questo portale, l’impegno oneroso assunto da questa dirigenza per mantenere questi due servizi. La giustificazione che il Presidente del Consiglio Direttivo fornisce per tali oneri, citiamo testualmente, é la seguente :“La grave situazione economica dell'AIC è un problema che parte da lontano e non è certamente dovuta ad alcune nostre scelte gestionali che, in buona fede, puntavano solo a mantenere la sede in condizioni di minima operatività, a tutto vantaggio dei soci che finalmente avessero deciso di frequentarla”. É come minimo discutibile se non condannabile, pertanto, non comprendiamo come un’ utenza Nextel sia un vantaggio per i soci che decidano di frequentare la sede, visto che si tratta di cellulari con servizio radio ad uso esclusivo del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo, o erano a disposizione di tutti i soci? Se cosi fosse non ci è stato comunicato; e ancora: l’utenza Net delle precedenti gestioni non superava i R$ 200,00 al mese, perchè quella attuale è di R$ 367,00?; apprendiamo da bilanci delle precedenti gestioni, pubblicati nell’area downloads di questo portale, che la situazione economica dell’AIC godeva di ottima salute, con risultati gestionali positivi e in crescendo, gestione dopo gestione;

  4. Questo rende ancor più condannabile, ingiusta e inadeguata la giustificazione citata prima, a nostro avviso sì, la disastrosa situazione attuale è dovuta dalle scelte gestionali di questo Consiglio Direttivo.
    Contestiamo inoltre al Presidente dell’attuale Direttivo, il quale ha più volte lamentato (attraverso scritti su questo portale, dichiarazioni e discorsi durante eventi) la totale mancanza di partecipazione degli associati, arrivando a definirla come un'azione “ignobile”. Vogliamo affermare che se noi soci non siamo stati partecipi è perchè, questo Consiglio Direttivo, non ci hà fatto partecipare, non ci hà fatto partecipare alla vita quotidiana del Direttivo, non ci ha reso partecipi di iniziative nuove (ammesso e non concesso che ce ne siano state), non ci hà mai invitato, anche in modo informale a conoscere i nuovi direttori quando venivano nominati, non ci hà reso partecipi (perchè no?) neanche dei problemi dell’AIC. Ricordiamo ancora una volta che nelle precedenti gestioni, le riunioni erano pressoché aperte ai soci, anche se in maniera informale chiunque poteva partecipare. Durante l’attuale gestione, noi soci non abbiamo mai saputo quando si riuniva il Consiglio Direttivo, se non a fatto avvenuto. In 10 mesi di attività dell’attuale presidente sono state organizzate 2 cene, perchè solo 2 cene in 10 mesi? Se l’attuale Consiglio Direttivo avesse organizzato una cena ogni 2 settimane, probabilmente si sarebbe creata anche l’abitudine, e la partecipazione ci sarebbe stata. Rendeteci partecipi e noi parteciperemo!

  5. Per ultimo, contestiamo i procedimenti adottati per nomine e rimpasti all’interno del Consiglio Direttivo e del Consiglio Deliberativo. Proprio di quest’ ultimo, non riusciamo a capire:

    • chi siano i consiglieri;
    • chi sia il presidente del Consiglio Deliberativo;
    • Se sono state realizzate, nel pieno rispetto dello statuto, le elezioni per nominare il Presidente del Deliberativo e le riunioni bimensili obbligatorie;
    • Se il Consiglio Deliberativo è stato prontamente informato con trasparenza sulla situazione econômica dell’A.I.C.;
    • Se il Consiglio Deliberativo si è manifestato a rispetto.

    In mancanza della pubblicazione dei verbali (puntualizziamo: nessun verbale dell’attuale gestione è stato pubblicato nell’apposita area del portale) non possiamo fare altro che attendere qualche chiarimento dall’attuale Consiglio Deliberativo.


Concludiamo questo documento richiedendo ufficialmente e fermamente quanto segue:

  1. Che venga reintegrata immediatamente la somma destinata al progetto Hanseniasi, perchè possa essere subito dopo consegnata al Dr. Jereissati, così come sarebbe stato doveroso fare sin dal mese di novembre 2009;

  2. Che il Presidente della Commissione d’Etica AIC si pronunci sui fatti in questione;

  3. Che vengano restituiti agli annuncianti le somme pagate per lo spazio pubblicitario per la mancata uscita della rivista “La Voce AIC”;

  4. Che vengano immediatamente iniziate le procedure di chiusura dell’utenze Nextel e Net, al fine di non pregiudicare ulteriormente la già precária situazione finanziaria attuale;

  5. Che venga convocata immediatamente, ufficialmente e secondo i termini statutari, l’Assemblea straordinaria dei Soci;

  6. Che in questa Assemblea vengano forniti tutti gli atti legali dell’attuale gestione e in specifico: i verbali relativi alle varie dimissioni e nomine dei componenti del Consiglio Direttivo e Deliberativo; i verbali e le rispettive registrazioni in cartorio e alla Receita Federal, relativi al cambio di indirizzo della sede e relativi alle ultime alterazioni dello statuto, che sia fornito quant’altro venga richiesto in sede di dibattito perchè sia certificata la totale legalità dell’operato dell’attuale Consiglio Direttivo;

  7. Che in questa Assemblea venga fornita la contabilità, il bilancio, il conto economico e quant’altro venga richiesto in sede di dibattito, perchè si possa valutare correttamente l’attuale situazione economica dell’ AIC;

  8. Che le dimissioni annunciate su questo portale dal Presidente del Consiglio Direttivo vengano motivate e di fatto “rimesse nelle mani dell’Assemblea dei Soci”, cioè che venga convocata un’assemblea straordinaria dei Soci e solo in quella sede dopo aver ottenute tutte le risposte ai sopra citati quesiti, si deciderà se indire nuove elezioni o decidere per la chiusura dell’AIC;

  9. Vogliamo ricordare, inoltre, che il Capitolo 2° dello Statuto Sociale – degli Associati – tra le altre cose, cosí recita: “gli Associati non rispondono né direttamente, né indirettamente, per nessun obbligo assunto dalla Associazione";

  10. Che venga data spiegazione di due fondi fermi dal 08/01/2010 presso il Banco Bradesco ufficio cambi in São Paulo, rispettivamente €. 48,00 per quota iscrizione socio Lovisone Enzo e €. 268,00 per donazione “Progetto lebbra”.

Speriamo si renda conto questo Direttivo dimissionario, quale danno ha arrecato in brevissimo tempo all’immagine dell’Associazione, e non solo, in pochi mesi della sua disastrosa gestione; ha prodotto ferite e divisioni all’interno della stessa che nessun’altro avrebbe potuto fare peggio. Ci spiace doverlo dire e ancora di più pubblicarlo sul portale, ma non ci è stata data altra scelta.
Per ultimo, ma non ultimo, vogliamo ricordare che anche la rivista per la quale tutti ci si era sentiti orgogliosi, è stata fatta in pratica morire.

I sottoscritti firmatari:

  1. ALDO RAMBALDI
  2. EMANUELE GIANNI DE BELLIS
  3. EMILIO VASCO CALCARA
  4. ENZO LOVISONE
  5. FRANCESCO GIAPPICHINI
  6. GIANCARLO MOSTACHETTI
  7. GIUSEPPE CARRARA
  8. GIUSEPPE PASTINO
  9. LORIS CARLO VALENTINI
  10. LUIGI VAVASSORI
  11. MICHELE MARCHIORO
  12. PIERO PITTELLI
  13. RENATO EVARCHI
  14. VINCENZO LATINI
  15. VINCENZO ROSARIO AGRESTI


Hanno aggiunto la propria firma il giorno 18 agosto 2010:

  1. Annamaria Falcão
  2. Mariana Ricevuti
  3. Vittorio Ricevuti